Alman Music News
Venerdì, 15 Marzo 2019

LOS BEGINNERS - EL PARTY BEGINS

Da oggi in tutti i negozi e digital store EL PARTY BEGINS, l'album debutto dei LOS BEGINNERS.

Un cocktail di surf, twist e cha-cha-cha con una spruzzata di exotica-sound per una interpretazione odierna del suono dei party anni ’60.
L’esperienza e l’affiatamento maturati in anni di concerti con la band The Good Fellas e in molteplici percorsi musicali individuali si riassumono nella freschezza minimal-chic di questo album d’esordio del trio di Fabrais Casadei, Marco Bovi ed Enrico Farnedi.
Chitarre twang si mescolano al suono impertinente della tromba mentre l’organo Farfisa combatte con tamburi e voci esilaranti invitando a unirsi alla festa.

“Damas y Caballeros, el Party Begins!”.

 

 

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Da oggi disponibile in tutti i digital store, ALCHEMY celebra l'incontro fra il contrabbassista italiano Marco Marzola e il sassofonista statunitense Sherman Irby. L'album raccoglie sei tracce registrate in studio per l'occasione insieme a Nico Menci (pianoforte) e Darrell Green (batteria).

"Conosco Sherman da vent’anni e credo di poter senza dubbio affermare che sia uno dei migliori sassofonisti al mondo. Ci siamo conosciuti grazie a Bruce Forman e ci siamo trovati immediatamente in sintonia. Abbiamo suonato molto insieme dopo il nostro primo incontro ed abbiamo deciso di trovarci anche per registrare qualche traccia insieme al pianista Nico Menci e al batterista Darrell Green. Siamo andati allo studio di registrazione senza avere in effetti idea di cosa avremmo eseguito, con solo qualche appunto disordinato su un foglio di carta. Appena abbiamo cominciato a suonare è stata avvertita da tutti la sensazione della magica chimica musicale che ci stava avvolgendo… L’album non poteva che chiamarsi ALCHEMY... Spero vi piaccia!" 

MARCO MARZOLA
Contrabbassista sideman e band-leader, Marco Marzola inizia la sua formazione artistica al conservatorio di Ferrara e, catturato dal jazz già in giovane età, si trasferisce a New York per approfondire i suoi studi con Barry Harris e Buster Williams. Oggi residente a Londra, collabora continuamente con musicisti della scena jazz internazionale in tutta Europa attraversando Jazz Festival e Jazz Club. Come band-leader ha pubblicato diversi album con la partecipazione di acclamati ospiti come Ed Cherry, Steve Turre, Sherman Irby, Akua Dixon, Darrel Green, Dion Parson ed altri.

SHERMAN IRBY
Celebre sassofonista statunitense, Sherman Irby è nato e cresciuto a Tuscaloosa, in Alabama. Nel 1991 entra a far parte del quintetto di Johnny O’Neal ad Atlanta e nel 1994 si trasferisce a New York dove registra i suoi primi album “Full Circle” e “Big Mama’s Biscuits”. Al termine degli anni ’90 collabora con “Boys Choir of Harlem”, Elvin Jones, Papo Vazquez, Marcus Roberts ed entra a far parte del “Betty Carter's Jazz Ahead Program” con Roy Hargrove. Dal 2003 al 2011 dirige il “Jazz Masters Workshop” e lavora come Artist-in-Residence per "Jazz Camp West" e come insegnante al "Monterey Jazz Festival Band Camp". Sherman è inoltre membro del “Jazz at Lincoln Center Orchestra” di Wynton Marsalis con cui lavora anche come arrangiatore e per la quale ha composto lavori come "Twilight Sounds" e il suo balletto ispirato a Dante "Inferno”. È inoltre fondatore dell’etichetta discografica "Black Warrior Records".

 

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La NEW PROJECT ORCHESTRA presenta L’AMERICA BAGNATA DAL MEDITERRANEO, un meraviglioso lavoro di ricerca sulle radici del jazz scritto e diretto dal Maestro BRUNO TOMMASO.
 
Da oggi disponibile in tutti i negozi e digital store anche in formato HD (48MHz-24bit) su Qobuz e sulle altre piattaforme che forniscono tale servizio.
 
Un meraviglioso viaggio musicale fra le contaminazioni provenienti dalle terre bagnate dal Mediterraneo e le origini del jazz d’oltre Oceano. 80 minuti con una superba New Project Orchestra sapientemente diretta dal Maestro Bruno Tommaso.
Un inedito progetto discografico registrato dal vivo presso il Teatro Cristallo di Bolzano lo scorso giugno con Stefano Menato, Giuliana Beberi, Fiorenzo Zeni, Enrico Dallantonio, Giorgio Beberi, Paolo Trettel, Christian Stanchina, Gianluca Carollo, Emiliano Tamanini, Luigi Grata, Demetrio Bonvecchio, Hannes Mock, Valerio Terzan, Fabio Rossato, Roberto Spadoni, Michael Lösch, Stefano Colpi, Alessandro Ruocco.
 
L'uscita dell'album è accompagnata dalla pubblicazione della ripresa video della registrazione del brano "Amori al bivio" con la stupenda introduzione della fisarmonica di Fabio Rossato.
 
 
“È assai arduo sapere quale percentuale di jazzità sia insita nel nostro DNA, se sia stata mutata da millenari rapporti con il sud del mondo o sia stata assorbita da più recenti contatti con la cultura afro-americana. Una domanda ricorre frequentemente fra i nostri musicisti che si dedicano al jazz: quali sono le nostre radici? Il blues o le arie liriche? Le marce bandistiche o le tarantelle e i salterelli? Consapevole che comunque non ci sarà mai una risposta esauriente e definitiva, essendo uomo curioso, ho deciso di portare la mia attenzione sulle possibilità di sviluppo jazzistico intorno al patrimonio culturale nostro e altrui, popolare e impopolare, colto, extra-colto e incolto.”   - Bruno Tommaso -
 
 
 
 
 
 

Dopo i numerosi consensi al suo album “Edges” per Eloisa Atti si apre una nuova avventura. La cantante e songwriter bolognese sara protagonista della storica trasmissione radiofonica ANIME SALVE nella quale gli artisti si raccontano liberamente tramite parole, ascolti musicali e intime performance live. A partire dal 13 gennaio Eloisa sarà ospite di Sergio Alberoni ogni domenica per cinque puntate per parlare di musica, cori, letture, poesia ed incontri.

Ogni domenica alle ore 17:00 In onda sulla seconda rete di RSI (Radio Svizzera Italiana) e naturalmente anche in podcast: Scopri di più!

 

“Parlerò di cori, di divertimento, disciplina e genialità, dal Piccolo Coro dell'Antoniano a Bob Dylan; poi parlerò di poesia, di convivialità e di tradizione partendo dal Brasile per arrivare in Argentina, passando attraverso una casa di Bologna… Parlerò del jazz che ho nel cuore: di Billie Holiday e di Lester Young. E parlerò di Americana, di tempeste di polvere, di migrazioni e di speranze e ascolteremo i suoni che mi hanno fatta innamorare e che mi hanno fatto desiderare e concepire Edges”. Non Mancate!”

 

PALINSESTO E PROGRAMMA | DIRETTA E PODCAST | ELOISA ATTI

 

 

Disponibile da Cose Sonore / Alman Music la playlist monografica di una delle band più rappresentative del Hot Jazz Gypsy Manouche.

Singolare esperienza di ricerca musicale, Alma Swing recepisce una tradizione tipicamente europea, quale è stata tra anni Trenta e Quaranta, ed é a tutt’oggi, l’hot jazz contaminato dalla cultura nomade manouche dell'Europa continentale, dalla mondanità parigina e dalla swing craze afro-americana. Defilandosi dall’esperienza d’oltre oceano, Alma Swing raccoglie infatti le basi estetiche di un jazz a corde legato al chitarrismo di Django Reinhardt e alla finesse di Stéphane Grappelli, icone del jazz francese, aprendo alla modernità, attraverso una varietà di programmi e di proposte di spettacolo, i contenuti più peculiari di questa musica, a cominciare da repertorio, prassi esecutiva, strumentazione tipica e sovrapposizione dell’idioma jazzistico e gitano. Con la silhouette dell’orchestra retro e un organico acustico in cui rimangono protagonisti le tipiche chitarre manouche ed il violino, Alma Swing interpreta con personalità le suggestioni di un'epoca impresse nel vinile e nella voce dei grammofoni, sottolineando l'attualità e il successo ancora oggi tributati a questa esperienza artistica dalla temperie culturale internazionale. 

La band che si è recentemente esibita insieme al grande Bireli Lagrene sarà in concerto mercoledì prossimo al Blue Note di Milano.

La playlist ufficiale raccoglie tutte le tracce degli album Rythme Futur, Django en Italie e l'ultimo Gypsy Wanderlust realizzato in collaborazione con il chitarrista icona del jazz italiano Franco Cerri.

SCOPRI LA PLAYLIST

 

 

 

 

SPHERE by New Project Orchestra & Roberto Spadoni feat. Fabrizio Bosso - Da oggi anche in tutti i digital store.

La figura del pianista e compositore statunitense Thelonious Sphere Monk ha continuato ad ingigantirsi dopo la sua scomparsa nel 1982 e l'eredità che ha lasciato è un monumento nella storia delle arti del ventesimo secolo. Monk si impone infatti oggi nel panorama jazzistico come uno dei musicisti più studiati, eseguiti, registrati.

Il progetto SPHERE è stato realizzato dalla New Project Orchestra come omaggio al grande artista nel trentennale della scomparsa e rivisita alcune pagine del suo straordinario repertorio. Gli arrangiamenti e la direzione di Roberto Spadoni si sviluppano partendo dalle esecuzioni pianistiche di Monk, amplificate poi dall'organico orchestrale. Ai brani firmati da Monk si affiancano alcune composizioni originali scaturite da idee, frammenti e spunti colti dal suo universo umano ed espressivo. Il progetto è impreziosito dalla partecipazione del grande solista Fabrizio Bosso.

 


Roberto Spadoni,
chitarrista, arrangiatore e direttore d'orchestra, ha collaborato con moltissimi musicisti tra cui Kenny Wheeler, Gunther Schuller, Maria Schneider, David Liebman, Gianluigi Trovesi, Ronny Cuber, Elio, Javier Girotto, Paolo Fresu, Giovanni Falzone, Marco Tamburini e molti altri. Ha diretto numerose orchestre jazz in Italia, realizzato importanti progetti commissionati da jazz festival e svolto attività didattica nei Dipartimenti di Jazz nei Conservatori di Musica (Bologna, Frosinone, Ferrara, Perugia, Trento, Benevento), presso Siena Jazz University ed in importanti Seminari Nazionali. Premiato nei principali concorsi di composizione ed arrangiamento per Orchestra Jazz in Italia, ha pubblicato diversi album come leader, direttore d'orchestra e chitarrista. Ha collaborato a lungo con la rivista Jazzit curando la rubrica "Jazz Anatomy” e collabora da anni con l’editore “Volontè & Co” per cui ha curato traduzioni in italiano dei più importanti testi di composizione e arrangiamento jazz e con cui ha pubblicato il trattato “Jazz Harmony” (2013) utilizzato in molti conservatori e scuole di musica in Italia.


Fabrizio Bosso
è uno tra i migliori trombettisti italiani, affermatosi nell’attuale scena jazz a livello nazionale e internazionale. Dotato di grandissima sensibilità e una tecnica ineccepibile si avvale di un linguaggio unico e personale, frutto di una grande ricerca stilistica. Passando dalla magia della tradizione all’evocazione del bebop e del hardbop degli anni ’60, arriva all’elaborazione di un suono del tutto originale costituito da mille sfumature ed in cui le caratteristiche dominanti sono la forza, la freschezza e il lirismo. Ha collaborato con i più famosi musicisti italiani, realizzando una ampia e importante discografia e affermandosi già in giovane età come uno dei più richiesti e più attivi musicisti italiani.

 

Tracklist: I Mean You, Monk's Mood, Monk Ring, Little Rootie Tootie, Introspection, Epistrophy, Brilliant Corner, Crepuscule With Nellie, Ubi Minor, Major Cessat, Straight No Chaser, 'Round Midnight, Thelonious.

 

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Anticipato dal singolo "I balconi di Milano" è da oggi disponibile in tutti i negozi e piattaforme digitali il nuovo album del cantautore genovese.

Noto al grande pubblico per i suoi personaggi a Colorado, Mai Dire Grande Fratello, Bulldozer, Glob (Giginho il brasiliano, Mirko, le parodie dei cantautori, Biondi, Grignani), Fabrizio inizia la sua carriera nel 1994 dal Premio Tenco proprio come cantautore, attività che non ha in realtà mai abbandonato continuando sempre a scrivere, accanto a testi comici, anche canzoni d'autore interpretate oltre che da lui stesso anche da altri importanti artisti del panorama italiano come Mario Biondi o Cristiano De Andrè. Oggi l'album “Per tutte le altre destinazioni” raccoglie canzoni scritte negli ultimi quindici anni. Nessuna comicità, magari alle volte un po' di ironia. 

"Questo album è  più di un disco, è un pezzo della mia vita. Sono le canzoni che ho continuato a scrivere e tenuto nello zaino, portandomele dietro ovunque andassi. I frammenti di un diario di viaggio esistenziale. C’è di tutto: atlantiche vastità e microscopiche claustrofobie, disillusioni suburbane, malinconie itineranti, slanci, miraggi azzurri, e qualche pugnalata." [...]

L'album “Per tutte le altre destinazioni” raccogle undici canzoni scritte dall'artista genovese negli ultimi quindici anni. Un album realizzato con la produzione artistica del chitarrista Andrea Maddalone. Fra i brani, morbide ballate acustiche (da Ciliegie a Vertigine), contaminazioni elettroniche (I balconi di Milano), atmosfere deandreiane (Maestrale) e canzoni più ritmate (da Sono contento a Spento). L’album contiene anche “L’uomo proiettile” con cui Fabrizio si è aggiudicato quattro targhe su quattro al Premio Bindi nel 2012.
 
 
 
ORCHESTRA JAZZ PARTHENOPEA di PINO JODICE e GIULIANA SOSCIA | MEGARIDE feat. PAOLO FRESU
Lo spettacolare concerto da oggi anche in video.
 
Lo si può trovare da oggi su YouTube sul canale COSE SONORE.
Il video del concerto tenutosi a Pozzuoli presso il vulcano Solfatara in occasione del Pozzuoli Jazz Festival, nei suoi 80 minuti di durata ripropone le composizioni originali e arrangiamenti per orchestra di Pino Jodice e Giuliana Soscia in cui la scrittura variegata e la ricerca timbrica sono gli ingredienti principali, celebrati anche dalla presenza dell'ospite d'eccezione Paolo Fresu, forse il musicista jazz italiano più seguito in tutto il mondo. Grandi mescolanze fra tradizione americana e colori etnico-folcloristici, dalla composizione di Jodice "Feste popolari in Sardegna" alla "Lu Scottis" della Soscia. Anche influenze della musica classica facilmente percepibili fra le note di Giuliana Soscia nel brano "Sonata per luna crescente". Fra gli arrangiamenti di Pino Jodice, oltre ad un’inedita versione per orchestra jazz di "Volcano for Hire" dei Weather Report, non manca un omaggio al grande Pino Daniele con la versione jazzistica di "Chi tene 'o mare" omaggiata dal “Riconoscimento di Eccellenza Certificata” della Fondazione "Pino Daniele Trust Onlus".
 
L'Orchestra Jazz Parthenopea nasce nel cuore flegreo della Napoli creativa e vulcanica da un'idea di Pino Jodice e Giuliana Soscia e raccoglie 20 straordinari musicisti provenienti dal Sud Italia. Uno dei rarissimi casi di orchestra ad avere due direttori e forse l'unico ad offrire al pubblico una visione maschile e femminile di composizione, arrangiamento e direzione. Per quanto possa trovare un riferimento nella possente orchestra di Stan Kenton, si aggiunge l'utilizzo di strumenti meno usuali, dalla fisarmonica di Giuliana Soscia ai tamburi etnici ed uso del canto del percussionista Giovanni Imparato, al basso tuba, ampliando così la gamma timbrica, offrendo sonorità capaci di far ben coesistere tradizione ed innovazione attraverso percorsi di sperimentazione e contaminazione.
 
Il progetto Megaride, ispirato all'isolotto luogo di nascita dell'antica Parthenope, vuole esprimere Napoli come centro culturale del Mediterraneo, crocevia oggi come in passato di incontri meravigliosi ed artisticamente insuperabili in cui il jazz rappresenta una realtà importante e consolidata. Desiderio di valorizzazione dei musicisti locali e di rinascita del Mediterraneo attraverso la musica capace di favorire l'interscambio culturale.
 
I musicisti coinvolti sono: Pino Jodice (direzione, composizioni, arrangiamenti e pianoforte), Giuliana Soscia (direzione, composizioni, arrangiamenti e fisarmonica), Paolo Fresu (composizione, tromba, flicorno e live-electronic), Giovanni Imparato (percussioni e voce), Domenico Guastafierro (flauto), Enzo Amazio (chitarra), Alexandre Cerdà Belda (tuba), Luciano Bellico, Claudio Cardito, Gianluca Vigliar, Valerio Virzo, Nicola Rando (sassofoni), Gianfranco Campagnoli, Lorenzo Federici, Fabio Renzullo, Pino Melfi, Umberto Paudice (trombe), Alessandro Tedesco, Francesco Izzo, Pasquale Mosca, Michelangelo Grisi (tromboni), Marco De Tilla (basso elettrico e contrabbasso), Pietro Iodice (batteria).
 
 
 

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