Marziani, Napolitano e Del pezzo, il jazz da Napoli dedicato a TROISI

Cose Sonore (Alman Music) presenta il primo progetto discografico del trio composto da Francesco Marziani (pianoforte), Antonio Napolitano (contrabbasso) e Massimo Del Pezzo (batteria). I tre musicisti napoletani, compagni di vita e di musica fin dalla tenera età, si propongono con un linguaggio che, radicato nella tradizione della musica afroamericana, cerca continue contaminazioni attraverso il pensiero musicale e culturale del territorio partenopeo. Proprio a Napoli ed in particolare alla figura di Troisi vogliono dedicare questo primo album nato dall’esigenza comune di dare concretezza artistica a una serie di idee sviluppate e maturate nel tempo. Un album che vuole essere il primo di un progetto che metta al primo piano suono e spontaneità espressiva, caratterizzandosi attraverso l’improvvisazione e la scelta di registrare su nastro analogico. Otto tracce fra cui, accanto alle grandi composizioni di Miles Davis, Stevie Wonder, Fast Waller ed altri grandi compositori, trovano spazio tre brani originali composti da Marziani: “Little Child”, “Young Pretty Lady” e la stessa “Troisi”, una traccia che “vuole raccontare in musica quello che l’artista Massimo Troisi ci fa vivere nei suoi film, un’allegria malinconica, una risata amara, quella contraddizione che rende la città di Napoli moribonda e immortale, unica nel suo modo di esorcizzare la sofferenza e le difficoltà con il sorriso”.

 

QVINTESSENCE

Anticipato dai singoli Ghosts e Focus on the crash, esce l’album di esordio dei QVINTESSENCE, dall’omonimo titolo.

Un disco Rock senza fronzoli, che non tradisce la sincerità che il genere impone per sua stessa natura, facendo emergere l’anima della band bolognese che affonda le proprie radici musicali nel grunge di Seattle dei primi ’90.

Qvintessence non nasce come concept album, ma esiste comunque un filo conduttore che unisce tutti i brani del disco, evidenziando un sound ruvido e potente che contrasta con le liriche dal forte carattere introspettivo.

La copertina stessa del disco, realizzata come tutte le altre grafiche dalla matita di Antonio Magro, è parte integrante del significato intrinseco dell’album, nella realizzazione visiva di un clown ispirato alla celebre frase di Jim Morrison:

“Penso a me stesso come a un essere umano intelligente e sensibile, ma con l’anima di un pagliaccio, che mi costringe a distruggere tutto nel momento più importante.”

L’album sarà disponibile a partire dal 27 Maggio in CD, LP 33 vinile e su tutte le piattaforme digitali.

 

Helios - Danile Corraro

Helios è il risultato della collaborazione del sassofonista e compositore Danile Corraro col pianista, qui anche produttore e arrangiatore Paolo di Sabatino. La produzione coinvolge altri importanti nomi del panorama jazz italiano, da Glauco di Sabatino alla batteria al contrabbassista Luca Bulgarelli, oltre la partecipazione straordinaria della tromba di Fabrizio Bosso che duetta con i sassofoni (tenore e soprano) di Danile in quattro delle dieci tracce che compongono la tracklist. 

Il titolo dell’album è un omaggio al Sole, elemento che da sempre accompagna la vita del compositore che, dopo anni di studio e perfezionamento della propria tecnica strumentale, realizza il sogno di una vita dando alla luce brani dettagliatamente composti nel corso degli ultimi anni e che rappresentano desiderio di riscatto e di libertà. Desiderio e Libertà sono di fatto le parole chiave di un progetto che rivela influenze fusion, funky, blues e latin, privilegiando la melodia sui virtuosismi, poiché come spiega lo stesso Corraro “Il cuore non parla con crome e semicrome, ma con minime, semiminime e brevi. La melodia è ovunque ed è la sola cosa che resta nel profondo dell’intimo umano”.

Helios è disponibile da Cose Sonore (Alman Music) nei migliori negozi e su tutte le piattaforme digitali a partire dal 20 Maggio.

Michele Giro Trio

Il pianista Michele Giro presenta il suo nuovo album “My Standards”, una raccolta di composizioni originali in cui gli elementi della musica classica cameristica si fondono con le armonie e le ritmiche tipiche del linguaggio jazz fra sperimentazione e ricerca di un approccio compositivo ed improvvisativo il più originale possibile.

La formazione classica di Michele, maturata fra Bolzano e Salisburgo, viene contagiata e contaminata dalla prassi esecutiva jazzistica e così, il contrappunto di Bach incontra la struttura ed il linguaggio complesso di Jarrett creando paesaggi sonori inediti.

Da “Blues for Che” a “Nostango” non mancano le influenze anche del pianino latino ispirato a Camilo e Domiguez. Con Michele gli immancabili compagni con cui il pianista condivide i palcoscenici da oltre otto anni, il batterista Roman Hinteregger ed il bassista Marco Stagni.

 

1. Lost Dreams
2. Ballad for A
3. Liebesleid
4. Requiem for Me 5. Blues for Che

6. Springwater
7. Bachardi
8. Waltz New
9. Nostango
10. E-minor Blues 11. A Little Pathetic

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